CoachMag n. 28 – I luoghi comuni sul Coaching: facciamo chiarezza

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Schermata 2016-07-27 alle 19.26.00Buongiorno cari lettori, ben arrivati in questo splendido nuovo numero di CoachMag!

Sapete che la nostra rivista tocca sempre temi molto caldi, relativi ai più importanti aggiornamenti nel mondo del Coaching e negli sviluppi della nostra professione.

Con questo numero, ci sta particolarmente a cuore fare chiarezza sui luoghi comuni sul Coaching: sono tanti, purtroppo, soprattutto in Italia, e pensiamo che parlarne e affrontarli apertamente possa contribuire ad una sana informazione tra noi coach, e tra i nostri potenziali coachee.

Di Coaching si parla spesso e, purtroppo, troppo spesso a sproposito.

Quali sono i più grandi luoghi comuni che ruotano attorno alla nostra professione? Questo il Focus del numero estivo di CoachMag!

Da “il Coaching è solo per chi se lo può permettere”, a “di Coaching non si vive”, a “in Italia ora sono tutti coach”, i commenti (non raramente in negativo) si sprecano. 

Raccogliamo in questo numero di CoachMag i luoghi comuni più in voga ad oggi a noi conosciuti, cercando di comprendere il perché della loro nascita, per fare chiarezza.

Inauguriamo poi in queste pagine una rubrica nuova fiammante: “Silenzio! Parla il corpo”, è un’utilissima rubrica che dà spazio a una tematica che ogni coach professionista affronta quotidianamente nel suo lavoro, il linguaggio del corpo e la Comunicazione Non Verbale.

Mentre proseguono le nostre Inchieste, dedicate alle Scuole e alle Associazioni di Coaching, immergetevi nella splendida intervista al Gigante di questo numero, Joseph O’ Connor, che come ogni Gigante che si rispetti colpisce per la sua lucida e attenta analisi del nostro mercato e delle prospettive del Coaching del futuro.

Come sarà la vostra estate? Ve la auguriamo calda e soleggiata, specchio luminoso dell’anima bella di ogni coach.

Riflesso di quanto di meglio c’è in noi stessi, e di quanto di meglio la nostra professione fa emergere dagli altri. Oltre ogni apparenza, oltre ogni luogo comune.

Buona lettura!

Il vostro Direttore, Natascia Pane

INDICE

Diventare coach: Un vero coach di successo, di Pier Paolo Colasanti; Le parole giuste, nel giusto ordine: Se contrasti, perdi, di Paolo Borzacchiello; Il lato oscuro del Coaching: Scopo e motivazione, di Luca Berni; Sulle Spalle dei Giganti: Il gigante, Joseph O’ Connordi Marco Valerio Ricci

Focus, gli approfondimenti: I luoghi comuni sul Coaching. Facciamo chiarezza. Viaggio al centro dei luoghi comuni sul coaching, di Giovanni Magni.

Illuminazioni cinematografiche: Gran Torino, di Massimiliano Cantone; Il futuro è adesso: Il Mago della Motivazione, intervista a Walter Klinkon, di Natascia Pane; Legal Training. Cavalcando l’onda della legge: Coaching e luoghi comuni, strategie vincenti di conversazione, di Davide Zappia; Silenzio! Parla il corpo: Tutto quello che avreste voluto sapere sul linguaggio del corpo, ma non avete mai osato chiedere, di Francesco di Fant; L’abito (non) fa il coach: I miti della consulenza d’immaginedi Angela Bianchi; In presa direttaVideoIntervista: Paolo Borzacchiello, di Natascia Pane; Osservatorio CoachMag: Confassociazioni Coachin: uno per uno e tutti per tutti!, di Natascia Pane; Le parole del coaching: Neutralità, di Mattia Rossi;

Inchieste: Associazioni di Coaching, tutto ciò che c’è da sapere, VII puntata, di Natascia Pane: Association for Coaching Italy; Scuole di Coaching, tutto ciò che c’è da sapere, XII puntata di Natascia Pane: Scuola di Coaching Durga, Maieutikè, Accademia Italiana Spiritual Coaching; Libri in gocceAgenda eventi.

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1 commento

  1. Buongiorno, devo dire che i temi sono molto interessanti. Mi sono affacciato da circa un anno a questa professione che mi da molte soddisfazioni e spesso mi ritrovo a fare i conti con pareri sul coaching che sono molto approssimativi. Certo è una professione ancora giovane e ci vorrà un po di tempo perché guadagni credito e stima. Noto che le persone che hanno la pazienza di ascoltare si rendono conto dell’utilità del coaching e capiscono in modo più preciso di che si tratta. Il mio parere è che in un tempo di crisi lavorativa ed esistenziale il coaching ha una utilità veramente alta. Di fatto le persone, anche se non lo sanno, hanno bisogno di coaching, purché sia fatto con criterio e non si riduca al consiglio della zia o ad una serie di frasi fatte.
    Francesco

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