CoachMag n.45 – Il Patto di Coaching: come si regolamenta la relazione tra Coach e Coachee?

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Descrizione

IL PATTO DI COACHING: COME SI REGOLAMENTA LA RELAZIONE TRA COACH E COACHEE?

Buongiorno cari lettori e ben arrivati in questo nuovo numero di CoachMag, dedicato a un tema tanto importante quanto spesso ancora trascurato da troppi Coach italiani. Parliamo del Patto di Coaching: come si regolamenta cioè la relazione tra Coach e Coachee.

Come ben raccontano le 100 pagine che seguono, la gestione del contratto tra un professionista e il suo cliente (e il mondo del Coaching non fa eccezione) è parte integrante del lavoro stesso, e formalizzare con criterio questa relazione aiuta a mantenere la rotta durante lo svolgimento del percorso, nell’interesse di tutte le parti in gioco.

Ma che cos’è esattamente il Patto di Coaching, e che differenza ha (se ne ha), con una informativa ai servizi, una cornice d’accordo, un consenso informato, un contratto vero e proprio? Come puoi informare il tuo cliente, quando e in che modo sugli aspetti più specifici (obiettivi, modalità, durata, costi etc.) del percorso di Coaching che sta per intraprendere con te?

Formalizzare il Patto di Coaching, e ne vedremo insieme le modalità migliori, anche sotto il punto di vista specificatamente legale, grazie alla nostra rubrica Legal Training, porta sicurezza e credibilità al tuo cliente. Perché in un panorama italiano nel quale ancora è presente l’improvvisazione e il fiorire di dubbie professionalità, saper tutelare se stessi, la propria professione e i nostri clienti è un ottimo modo per distinguersi e farsi rispettare.

A proposito di rispetto: come far rispettare un Patto di Coaching, imparando a comprendere anche gli aspetti cognitivo comportamentali del nostro cliente? Come portare il Coachee a prendere un impegno e poi, soprattutto, a mantenerlo, per tutta la durata della relazione di Coaching? 

Possiamo stendere una Check-List che contenga gli elementi essenziali di una proposta commerciale di Coaching, ricordando sempre che quella che stiamo andando a formalizzare è una relazione di fiducia, senza la quale nulla ha senso di esistere? 

Noi Coach e Formatori siamo in grado di essere i primi a tener fede a un patto con noi stessi? Perché il Patto è anche un atto di responsabilità, verso se stessi e verso il proprio Coachee. E se pensi che formalizzare la relazione con il tuo cliente sia qualcosa in realtà di superfluo, di sorpassato o di troppo impostato, cosa sta nascondendo nel profondo questo tuo pensiero, magari anche a te stesso?

Ecco che lavorare su questo aspetto della relazione di Coaching diventa un affascinante lavoro su di te: sulle tue credenze, sul tuo modo di porti, sulle tue abilità e sul tuo Personal Branding. Perché c’è forse anche solo un aspetto della nostra amata professione che non faccia evolvere anzitutto noi stessi mentre la svolgiamo?

Parleremo di chiarezza, di misura della professionalità, di lealtà tra quanto promettiamo e quanto poi manteniamo. I nostri clienti meritano un professionista Coach che sappia onorare il Coaching anche attraverso questo aspetto. 

Il Patto di Coaching diventa così uno strumento importante nella mani di chi sa usarlo per quello che è: un rito che formalizza il reciproco impegno di dare il meglio di sè.

Dedichiamo questo numero di CoachMag alla memoria di un grande Formatore recentemente scomparso, Tony Buzan, padre delle Mappe Mentali e formidabile pensatore: troverete uno Speciale all’interno della rivista che vuole omaggiare il suo operato e il suo contributo al miglioramento del nostro mondo.

Che sia di ispirazione a tutti noi, come siano di ispirazione le pagine che seguono: buona intensa lettura!

Il direttore, Natascia Pane

INDICE

Diventare Coach: Il valore umano, di Pier Paolo Colasanti; La cassetta degli attrezzi: Il tool per la “cornice d’accordo” con il cliente e il “Patto di Coaching”, di Alfredo Molgora; Il potere della PNL: Facciamo un patto? Ordine esterno equivale a ordine interno, di Alessandro Mora; Intelligenza Linguistica: Come far rispettare il Patto di Coaching, di Paolo Borzacchiello;

Il lato oscuro del Coaching: Tra clienti e contratti, di Luca Berni; Spiritualità: il Coach maestro di se stesso: Patti chiari, amicizia lunga, di Lucia Merico; Tutta un’altra vita: Tutto un altro contratto… quello con te stesso!, di Lucia Giovannini; Il Personal Branding del Coach: Il Patto di Coaching, una occasione per alzare l’asticella della tua professionalità, di Serenella Panaro; Pratiche quotidiane di felicità: Il Patto? Questione di chiarezza, di focus e di professionalità, di Richard Romagnoli; Nasce il CoachMag Club, il Club dei Coach Eccellenti, di Natascia Pane; The Origins: Come stabilire contratti e accordi con i clientidi Marco Valerio Ricci

Sport Coaching: quando la gara si svolge nella testa: Sbagli che insegnano, di Giulia Momoli; EveryDay Hero: lo Storytelling per i Coach: L’inventore della invenzioni: la vera storia di Thomas Edison, di Giuseppe Montanari; Il Formatore Eccellente: I migliori modi per aprire e chiudere un intervento formativo, di Max Formisano; Silenzio! Parla il corpo: Il “Patto formativo” nella Comunicazione Non Verbale, di Francesco di Fant; Indossa il tuo obiettivo: Robin Sharma: un guardaroba da leader, di Elisa Scagnetti; Speciale: omaggio a Tony Buzan, Persone che lasciano il segno, di Matteo Salvo; Legal Coaching: consulenze legali per i Coach: Contratto di Coaching: sì, no, forse?, di Virginia Lombardo; Le parole del Coaching: Struttura, di Mattia Rossi; #IlCoachingInDiretta, Libri in gocceAgenda eventi.